Qui Bacco è schietto e di qualità. Una qualità che conta. Il Lazio è la 3° regione per numero di DOC, dopo Piemonte e Toscana.
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  Un comparto enologico che vanta 26 DOC e 4 IGT, 38 mila ettari di vigneto con produzione totale di vino di 2 milioni 300 mila ettolitri che corrispondono a 33 milioni di bottiglie da 0,75 litri. Un valore sul mercato della vitivinicoltura di oltre 200 milioni di euro. E un peso sul comparto agricolo della nostra Regione del 9%.

La produzione di DOC è pari a 1 milione e 80 mila ettolitri, di cui i bianchi rappresentano l’80% e i rossi il 18,3%. Mentre la produzione per le IGT è di circa 300 mila ettolitri. Il consumo dei vini laziali coinvolge oggi il 61% dei consumatori rispetto al 49% del 2002. E nel mercato regionale della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), nell’ultimo triennio, la vendita dei nostri vini fa il grande salto e passa dal 3% al 12%. E per la prima volta arrivano in 618 supermercati , di cui 400 a Roma.
Un trend in aumento per qualità che punta su livelli di eccellenza per un mercato sempre più colto ed esigente . E che da solo su Roma muove un fatturato di circa 10 milioni di euro l’anno e può contare su 2 milioni e mezzo di consumatori.

Il comparto enologico laziale oggi, oltre ad una tipicità con produzioni inscindibilmente legate al territorio, offre ai consumatori un ottimo rapporto qualità/prezzo. Ma la grande sfida del futuro sarà quella di garantire la presenza dei vini laziali sui mercati nazionali ed esteri, oltre che sulle tavole dei consumatori. Senza dubbio i produttori laziali stanno investendo sempre di più su una vitivinicoltura di qualità: con vini che sanno raccontare e racchiudere la storia, la cultura, l’identità del territorio per dar corpo al prodotto finale, insieme alla capacità di trasmettere quanto di più eccellente c’è nel Lazio.

  Quest’anno, alla 40° edizione del Vinitaly, i vini del Lazio saranno presenti nel Padiglione A, nello spazio espositivo denominato “Palatium” di oltre 2400 mq. La presenza delle aziende laziali alla fiera scaligera è curata da ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio.
Sono 82 aziende, di cui 15 a “marchio donna”, suddivise secondo le cinque diverse aree vitivinicole: 45 della provincia di Roma, 18 della provincia di Viterbo, 9 della provincia di Frosinone, 8 della provincia di Latina e 2 della provincia di Rieti.

La Regione Lazio ha predisposto un ricco programma di appuntamenti per promuovere il patrimonio enologico del Lazio: 32 degustazioni di cui 24 guidate, una su tutte la verticale di 10 anni di Montiano e il brindisi per i primi 40 anni del Frascati. E 12 incontri tra convegni, conferenze, tavole rotonde e talk show in un percorso sensoriale per scoprire i piaceri e le tradizioni dei nostri territori.
“Palatium” ospiterà anche lo spazio vip di Osterie d’Italia di Slow Food in cui, l’Enoteca di via Frattina, avrà la gestione della proposta enogastronomica. E ancora tante sorprese da scoprire di una realtà vitivinicola in fermento che ha imparato a contare.
 

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