L’Associazione Canino Info Onlus presenterà al pubblico, alla stampa, alle associazioni ed alle autorità il rapporto per l’anno 2006 sullo stato delle necropoli etrusche della Tuscia il giorno 7 dicembre alle ore 16,30 a Viterbo presso il Palazzo Brugiotti.
La copertina del Rapporto

  Una delle grandi peculiarità della Tuscia è quella di custodire una infinita quantità di testimonianze del passaggio della civiltà etrusca. Oltre a costituire un patrimonio storico e artistico unico al mondo, le necropoli, i musei e i resti delle città etrusche dirigono verso la Tuscia notevoli flussi turistici che producono una importante fonte di reddito per il nostro comprensorio.
Ma qual è la condizione di questa ricchezza? E’ sufficientemente valorizzata o è abbandonata a se stessa? Cosa si è fatto in questi anni? Quali sono le situazioni più critiche?
L’Associazione Canino Info Onlus si propone, con la pubblicazione di un rapporto periodico, di fare una “fotografia” dello stato del patrimonio archeologico presente sul nostro territorio con particolare riguardo alla cultura etrusca.

  Sarà così possibile valutare nel tempo l’evoluzione dei singoli siti e sensibilizzare l’opinione pubblica, le istituzioni, le associazioni culturali e gli operatori turistici sull’importanza che questa ricchezza inestimabile assume per la nostra economia nella speranza che una presa di coscienza collettiva generi quegli interventi necessari per una quanto mai opportuna valorizzazione . Oggi sentiamo spesso parlare di marketing territoriale , una formula che racchiude un grande significato e grandi opportunità, ma che resta, per quanto ci risulta, inapplicata. Non sappiamo ancora “vendere” il nostro territorio, forse perché ancora non c’è la consapevolezza di avere tra le mani un prodotto di grande qualità.
Molti luoghi, dopo la loro scoperta e il recupero di tanti e preziosi reperti, sono stati abbandonati a se stessi e non sono più riconoscibili (Rinaldone, ovvero un luogo che ha dato addirittura il nome ad una civiltà, le necropoli intorno a Monte Bisenzio, il sepolcreto di Cavalupo a Vulci, le necropoli e i templi di Civitacastellana...).
Altri siti sono difficili da trovare perché la segnaletica stradale è assente o insufficiente: e questo è purtroppo l’incredibile leit-motiv di molte delle necropoli etrusche della Tuscia, sembra quasi si voglia scoraggiare il turista alla visita; non importa se per trascuratezza o per non voler assumersi la responsabilità di eventuali incidenti che possono capitare in luoghi non custoditi, sta di fatto che trovare alcuni luoghi risulta difficile se non impossibile (Luni sul Mignone, Corchiano, Musarna...).

  Per ogni località è stata inserita una tabella con dei punteggi relativi alla qualità dei siti tenendo conto di accessibilità, manutenzione, sicurezza dei luoghi, eventuale prezzo del biglietto d’ingresso e un nostro giudizio complessivo. Alla fine una scheda riepilogativa consente di paragonare tutti i centri e di stilare una sorta di classifica da cui emergono criticità, situazioni d’emergenza e, fortunatamente, anche esempi di valorizzazione che andrebbero moltiplicati e coordinati con il contributo di tutte le componenti, pubbliche e private, per trarre il giusto beneficio da questa immensa ricchezza della nostra terra di Tuscia.
 

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