Grande serata di musica quella dell’8 dicembre 2005. Sul palco del Teatro Comunale di Canino sono di nuovo saliti, dopo 32 anni, i MANHAS.

I MANHAS al Teatro di Canino

  La cosa più emozionante è vederli di nuovo insieme, nella formazione originale dell’epoca: Gianni Capponi alla chitarra, Gioacchino Eusepi tastiere e canto, Sandro Leoni il mitico MZ alla batteria, Ennio Loretani tastiere e canto, Piero Mariotti al basso.

  Se qualcuno pensava che il tempo avesse giocato brutti scherzi si è dovuto subito ricredere all’attacco del primo brano: Impressioni di Settembre della P.F.M. Le note fluivano magnificamente dagli strumenti, accordi sempre puliti, un sound coinvolgente, da rimanere veramente meravigliati tanto che in sala qualcuno avanzava l’ipotesi che forse il tempo li avesse addirittura migliorati (se possibile). La sala del Teatro Comunale era piena fin dalle 21 in attesa che mezz’ora dopo si esibissero i MANHAS, un pubblico veramente di tutte le età ma a farla da padrone la gente che negli anni ’70 potè seguire direttamente il gruppo musicale, una generazione di cinquantenni che forse erano più emozionati degli artisti sul palco, a volte i ricordi giocano brutti scherzi.

  A togliere però quell’aurea di serata celebrativa sono stati proprio loro, i MANHAS, che con una incalzante serie di canzoni (Io vagabondo dei Nomadi, Un’avventura di Battisti, Pensiero dei Pooh, Scende la pioggia di Morandi) hanno scatenato il pubblico che ripetutamente applaudiva mostrando tutto il suo gradimento, tanto che si è avuta l’impressione che più di un concerto si trattasse di un incontro di vecchi amici.
Questa impressione si è trasformata in certezza quando i MANHAS hanno intonato Hey Jude dei Beatles, tutti in piedi a cantare con loro, braccia alzate al cielo a ritmare la melodia, grande trasporto e commozione hanno invaso la sala.
  Al termine della canzone una selva di voci si è levata a chiedere il bis, e i MANHAS non si sono fatti pregare ed hanno sfoderato dal loro repertorio Oye como Va di Carlos Santana. E’ successo veramente di tutto! Applausi, grida, un trenino improvvisato ha attraversato il Teatro, cori ad incitare un grandissimo Sandro M.Z. che alla batteria esprimeva tutta la sua arte e gli altri del gruppo che forse non si aspettavano un così grande riconoscimento dopo tanto tempo.
Sarebbe il caso che meditassero di non far passare altri 30 anni per riascoltarli.
 

Sandro Leoni, il mitico MZGianni Capponi
Piero MariottiEnnio Loretani

Temi

Gli Etruschi
Gli Etruschi
I Farnese
I Farnese
Canino
Canino
Luciano Bonaparte
Luciano Bonaparte

 

Interventi
Interventi
Personaggi
Personaggi
Tuscia
Tuscia
Calendario di Lucrezia
Calendario di Lucrezia

 

Antropologia
Antropologia
Teatro
Teatro
Tuscia vista dal cielo
Tuscia vista dal cielo
Artisti
Artisti

 

Primo piano