I “Riti Di Sangue” della Tomba François illustrati presso la Biblioteca Comunale di Montefiascone per il ciclo "Autunno in Biblioteca", relatore il Dr. Giacomo Mazzuoli.

Affresco Tomba Francois

  Prosegue con successo presso la Biblioteca Comunale di Montefiascone il ciclo di conferenze della rassegna “Autunno in Biblioteca” organizzato dall’assessorato alla cultura e curato dal prof. Giuseppe Moscatelli.
Martedì 29 novembre è stata la volta di “Riti di sangue nell’antica Etruria”, relatore il dr. Giacomo Mazzuoli, presidente dell’associazione Canino Info Onlus e autore del libro “Vulci: le necropoli, la città, il museo” appena pubblicato. Oggetto della conferenza era la Tomba François di Vulci, uno dei monumenti più insigni di tutta l’Etruria, con il suo favoloso ciclo di affreschi.
La tomba fu scoperta intatta nel 1857 dall’ archeologo Alessandro François (da cui prese il nome) su terreni di proprietà della famiglia Torlonia. Vi si accede ancor oggi da un lungo dromos che sprofonda per quasi trenta metri nel sottosuolo e conduce all’ipogeo voluto, alla metà del IV sec. a.C., da Vel Saties per sé e per la propria famiglia. Gli affreschi, distesi sulle pareti della grande anticamera centrale, furono distaccati nel 1863 e depositati a Villa Albani, proprietà romana dei Torlonia: solo nel 2004 sono stati esposti nella loro integralità per la prima volta al pubblico (centoquarant’anni dopo la loro scoperta!) nel castello di Vulci, dopo un accurato restauro.

  Scorre molto sangue negli affreschi della tomba François: quello degli animali che si azzannano nel fregio superiore, quello di Cassandra ferita a morte da Aiace, il sangue fratricida di Eteocle e Polinice che bagna i pugnali con i quali reciprocamente si trafiggono, quello dei prigionieri troiani barbaramente sgozzati da Achille; e poi ancora il sangue etrusco versato nella lotta cruenta tra eroi vulcenti e “nemici” appartenenti ad altre città etrusche.
I dipinti rappresentano una sorta di contaminazione tra mito greco e storia etrusca: un percorso per immagini che propone episodi epici e avvenimenti storici, fino alla rappresentazione del presente nella persona del proprietario della tomba: vediamo infatti il nobile Vel Saties, riccamente abbigliato, che incede preceduto da un suo servitore nano di nome Arnza che sta lanciando un uccello per trarne auspici.

  Il dr. Mazzuoli ha illustrato la sua esposizione con una ricca videopresentazione che ha consentito agli intervenuti di ammirare gli affreschi nei loro particolari e di effettuare una sorta di visita virtuale all’interno della tomba stessa. Alla conferenza è seguito un dibattito in cui il pubblico ha potuto ricevere chiarimenti e approfondimenti su quanto trattato.
Il ciclo di conferenze, iniziato il 18 novembre con “L’eros degli etruschi, alle origini dell’erotismo mediterraneo” del prof. Giuseppe Moscatelli si concluderà il due dicembre con la conferenza “Giulia, Lucrezia e le altre” della prof.ssa Felicita Menghini, sulle figure femminili di casa Borgia e Farnese.
 

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