Grande partecipazione alla conferenza sulle due primedonne del rinascimento italiano.

Giulia Farnese

  Si è conclusa nel migliore dei modi la rassegna di conferenze "Autunno in Biblioteca", promossa dall'assessorato alla cultura del Comune di Montefiascone e curata dal prof. Giuseppe Moscatelli. Presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Montefiascone si sono alternati studiosi e storici del territorio che hanno illustrato al pubblico intervenuto i risultati dei loro recenti studi e ricerche. L'ultima conferenza del ciclo, tenuta dalla prof.ssa Felicita Menghini di Biagio, ha avuto come tema le figure femminili di casa Borgia e Farnese con particolare riferimento a Lucrezia Borgia, figlia di papa Alessandro VI e Giulia Farnese che di quello stesso pontefice fu per molti anni l'amante. Le due donne, vittime consapevoli degli intrighi e degli interessi delle rispettive famiglie, ma al tempo stesso dominatrici in amore per il loro fascino e la loro straordinaria bellezza, furono amiche per tutta la vita e i loro destini spesso si incrociarono.

  L'assessore alla cultura del Comune di Montefiascone, prof. Renzo Vincenzoni, ha aperto l'incontro esprimendo al pubblico che gremiva la sala la sua soddisfazione per il successo della rassegna, espressione di bisogni culturali che si vanno sempre più radicando, anche tra le nuove generazioni: non a caso al ciclo di conferenze hanno partecipato numerosi studenti. Ha poi ricordato che per un ciclo che finisce un altro è in fase di preparazione: il tradizionale appuntamento annuale "Primavera in Etruria", che anche quest'anno proporrà una ampia serie di interessanti iniziative culturali. Il prof. Giuseppe Moscatelli ha quindi illustrato, avvalendosi di una videopresentazione, la presenza farnesiana a Montefiascone, ricordando tra l'altro che ad un nipote di Paolo III, il card. Guido Ascanio Sforza, è dovuta la costruzione della Cattedrale di Santa Margherita fin dove si eleva la cupola: oltre non poté andare, ma lì volle piazzare a "futura memoria" il suo stemma.

  La prof.ssa Menghini Di Biagio ha poi svolto la sua ampia e approfondita esposizione sulle vicende personali e familiari delle due primedonne del rinascimento italiano, fonte inesauribile di un gossip plurisecolare che se da un lato ne ha offuscato l'immagine dall'altro ne ha amplificato e tramandato la fama. Ecco quindi Lucrezia, dissoluta e avvelenatrice nell'immaginario collettivo, ma in realtà ubbidiente pedina nelle mani del padre-papa che la costrinse a ben tre matrimoni pur realizzare i suoi progetti dinastici. Ancora Lucrezia, più madre che amante visto che ebbe ben sette figli e morì di parto all'ottava gravidanza. Così pure Giulia Farnese: dedicò la sua vita alla realizzazione del progetto di elevazione sociale che la sua famiglia perseguiva da secoli, dando un contributo forse decisivo a tal fine: il fratello Alessandro sarà nominato cardinale da papa Borgia, amante di Giulia, e diventerà a sua volta papa con il nome di Paolo III. Giulia chiamata da tutti "La Bella", fu una delle donne più ammirate della sua epoca: conobbe poeti e artisti e forse fu ritratta da Raffaello, anche se non ci resta alcuna sua immagine certa.
A conclusione della conferenza il pubblico intervenuto ha rivolto domande e richieste di approfondimenti alla relatrice, indice di un interesse specifico e non occasionale per i temi trattati. Non trascurabile il fatto che abbiano partecipato persone provenienti anche da fuori Montefiascone, in particolare da Civitacastellana e addirittura da Roma: segno che il rilievo culturale di queste iniziative ha ampiamente travalicato l'ambito strettamente locale.

Lucrezia Borgia

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