Archeologia, sesso e gastronomia: ricetta vincente per una serata piacevolmente culturale

Il Prof. Giuseppe Moscatelli

  L'annuncio dell'incontro poteva dar da pensare: Cena Erotica a Formello… poteva sembrare l'invito di un club privé. Il fatto però che della manifestazione si sia occupato anche il compassatissimo quotidiano "Liberazione", organo di Rifondazione Comunista, era di per sé rassicurante. Ogni residuo dubbio veniva poi sciolto dal seguito dell'annuncio … In Compagnia degli Etruschi. Come dire un nuovo incontro culturale a base di archeologia, erotismo e gastronomia, negli ampli saloni del ristorante "L'Oliveto", a Formello, alle porte di Roma.
La formula è ormai collaudata: si va a cena in un locale rinomato, come già avvenuto a Capalbio e ad Arezzo; si cucinano piatti tipici ispirati ai sapori forti della cucina etrusca, con scelta adeguata di vini; si banchetta in allegria e compagnia e sul finir della cena, tra il dolce e l'ammazzacaffè, si svolge la presentazione di novità editoriali ispirate al mondo degli Etruschi, con videoproiezione di immagini sul tema.
L'editore Scipioni ha inventato questa formula, e ne va particolarmente fiero: anche se non si dovessero vendere libri si passa quantomeno una serata piacevole in compagnia di amici, e poi un riscontro c'è sempre: di simpatia, di apprezzamento, di allegria. Scipioni Editore ha nel suo vasto catalogo, in gran parte dedicato al nostro territorio e alla nostra storia, seppur visti da una particolare angolazione, vari libri sul tema: a Formello ha presentato "L'Eros degli Etruschi" di Giuseppe Moscatelli, presente l'Autore, e "Guida alla cucina etrusca", di Clotilde Vesco.
Beh, considerato che la cucina etrusca la si poteva gustare direttamente a tavola è facile immaginare che la parte del leone l'ha fatta L'Eros degli Etruschi. Il prof. Giuseppe Moscatelli ha infatti proiettato e commentato 100 immagini con soggetto erotico di reperti provenienti dalle necropoli etrusche, suscitando l'interesse anche dei più distratti che sollevavano volentieri gli occhi "dal fiero pasto" (ci si perdoni la molto azzardata citazione) per sbirciare cosa stava accadendo sullo schermo.
Il suo intervento è stato introdotto e intervallato dallo stesso Scipioni che ha dato ancora una volta prova del suo istrionismo recitando con trasporto sonetti del Belli e raccontando aneddoti irresistibili (e in questa sede irriferibili) strappando l'applauso dei commensali.
Un' ultima notazione che potrebbe ben far comprendere lo spirito della serata: alzandosi per andare a pagare il conto uno dei commensali rivolgendosi ai relatori ha detto: "Se permettete vado a rispondere alle domande di mio figlio su quello abbiamo visto…".
Davvero una piacevole serata.

l'editore Felice ScipioniIl pubblico presente in sala

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