Sembra che finalmente la classe politica caninese si sia resa conto che la gestione del Parco Archeologico di Vulci è fallimentare per Canino.

Il Ponte e Castello dell'Abbadia a Vulci

  Se ne è parlato nell’ultimo Consiglio Comunale e sono stati distribuiti nei giorni scorsi ben tre volantini che affrontano il tema che più volte abbiamo trattato sul nostro sito. Sembra che finalmente la classe politica caninese si sia resa conto che la gestione del Parco Archeologico di Vulci è fallimentare per Canino. Per arrivare a questa conclusione è stato però necessario constatare che la prima vera e grande opportunità di valorizzazione delle risorse artistiche e culturali del nostro territorio è andata miseramente perduta: delle migliaia di visitatori alla mostra degli affreschi della Tomba François se ne fosse visto uno per le vie di Canino! Eppure sarebbe bastato così poco, magari qualche panello con delle foto e dei brevi cenni sulla storia e sull’arte del nostro paese, poche parole su Canino da parte delle guide alla mostra, una piccola pubblicazione da distribuire ai turisti. Purtroppo tutto questo non è avvenuto perché la gestione del Parco è affidata alla società Mastarna, tale società appartiene a tutti gli effetti al comune di Montalto e per la proprietà transitiva appare evidente che il Parco è gestito dal comune di Montalto. E quale interesse volete che abbia il comune di Montalto a promuovere lo sviluppo turistico di Canino?.
Finché non si scioglierà questo nodo, ovvero non verrà rimesso completamente in discussione il capitolo sulla gestione del Parco di Vulci le cose non cambieranno.
La prima e grande risorsa turistica di Canino, ovvero le necropoli etrusche, la tomba François, il Museo Archeologico Nazionale, il Castello ed il Ponte dell’Abbadia ( tutti compresi nel nostro territorio, è sempre bene ricordarlo) è gestita dal comune di Montalto a suo uso e consumo.
Dal volantino a firma del Comitato Politico, che presumiamo essere espressione dell’attuale Amministrazione Comunale, sembrerebbe che le cose stiano cambiando, si accusa la precedente Amministrazione di avere firmato una convenzione che non fa gestire nulla al comune di Canino. Sembrerebbe…. Perché il Sindaco, rispondendo ad un’interrogazione di qualche mese fa, aveva fatto credere di aver preso almeno coscienza dei termini reali del problema, ma da allora è passato altro tempo e niente di concreto è avvenuto. Ad essere sinceri qualcosa è successo, ovvero l’umiliazione del Sindaco di Canino di essere messa in fila con un ospite illustre, il Primo Segretario dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, e di dover rinunciare alla visita degli affreschi della Tomba François a causa della troppa folla.
A quanto pare dietro la timida levata di scudi del Sindaco Novelli, rimasta peraltro senza seguito, ci sia ben altro, e niente di promettente per noi, solo delle beghe politiche interne al suo partito. Sembrerebbe che il Sindaco di Montalto, Carai, sia entrato in contrasto in maniera irrimediabile con la Novelli tanto che avrebbe posto il veto alla sua candidatura per le elezioni provinciali della prossima primavera. I motivi di questo presunto conflitto non ci sono noti ma certamente non migliorano la situazione gestionale del Parco Archeologico, né “contribuiscono allo sviluppo del nostro territorio e delle risorse presenti nello stesso”, come dichiarava il Consigliere Comunale Lina Novelli nel 1999, esprimendo con soddisfazione il suo voto favorevole all’approvazione di quella stessa convenzione che oggi, sempre secondo Lei, “Non fa gestire nulla al Comune di Canino”.

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