Abbiamo intervistato il Cav. Ubaldo Rancini, Presidente dell'Oleificio Sociale Cooperativo di Canino, sui temi della campagna olearia 2003 -2004

 

Che tipo di raccolto ci si attende quest’anno, sia in termini di quantità che di qualità ?
Prevediamo un raccolto di circa 55.000 - 60.000 quintali, un’annata media dunque anche a causa di condizioni climatiche estive non certo favorevoli. Per quanto concerne la qualità riteniamo che questa sia ottima, anche per effetto di tutte le azioni intraprese in merito alla lotta guidata-integrata ai parassiti dell’olivo, all’esperienza acquisita dai soci nella conduzione dei loro oliveti ed alle tecnologie di avanguardia di cui dispone l’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino nella trasformazione delle olive in olio.

Lo scorso anno c’è stato un ritocco dei prezzi dell’olio, può dirci quanto costerà quest’anno?
Anche quest’anno c’è un aumento dei prezzi, esigenza che si è determinata a causa della non eccezionale produzione e dall’aumento dei costi di produzione. I prezzi applicati dall’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino ai propri clienti vanno dai 7,60 € al litro per la lattina da 5 litri, agli 8 € per la bottiglia da 1 litro, fino ai 10 € per l’olio DOP “CANINO” in bottiglia da 1 litro.

Alcuni ritengono che i prezzi degli oli di alta qualità come quello di Canino siano eccessivamente bassi, e che non diano soddisfazione economica ai produttori. E’ vero ?
Occorre considerare che è il mercato che determina i prezzi, e noi dobbiamo conciliare le esigenze economiche dei produttori con quelle dei clienti, cercando di vendere il prodotto a prezzi che risultino accessibili ad un numero di consumatori il più ampio possibile. Questa politica ci ha consentito, ad esempio, di liquidare ai soci (nella campagna olearia 2002-2003) 6,50 € al chilo di olio prodotto, ed allo stesso tempo di offrire ai consumatori l’alta qualità del nostro olio ad un prezzo accettabile.

Per quanto riguarda l’Olio Dop “Canino”, che accoglienza gli sta riservando il mercato ?
Debbo premettere che tutte le olive conferite alla Cooperativa vengono trasformate seguendo il protocollo di produzione previsto per la DOP “CANINO”, ma solo per una piccola quantità di olio prodotto chiediamo la certificazione all’Organo di controllo. Il fatto di non immettere sul mercato grandi quantità di olio DOP “CANINO” è determinato da una serie di fattori, tra cui le lunghe procedure e gli alti costi connessi con la certificazione. Tutto ciò comporta, da un lato, un allungamento dei tempi per la evasione degli ordini, dall’altro un sensibile aumento del prezzo di vendita che allontana molti clienti dall’acquisto. Il nostro Oleificio, paradossalmente, è costretto a ridurre sensibilmente l’utile su tale prodotto, fino quasi ad annullarlo, per non far lievitare ancor di più il suo prezzo. Quello che non riesco veramente a comprendere, è come facciano alcune aziende a vendere l’olio DOP “CANINO” a certi prezzi, sensibilmente più bassi dei nostri. I dati che le sottopongo, dimostrano quanto costi di più confezionare una bottiglia di olio DOP “CANINO” rispetto ad una del nostro tradizionale extra vergine:
Differenza di costo su una bottiglia da 1 litro EXTRA VERGINE (cartoni da 12) DOP (confezione da 1)
 

  1 litro EXTRA VERGINE (cartoni da 12) DOP (confezione da 1)
COSTI PERSONALE CONFEZIONAMENTO E VENDITA € 0. 07, 18 € 0. 34, 44
COSTI BOTTIGLIA, TAPPO, ETICHETTA , CARTONCINO CONFEZ. € 0. 28, 21 € 1. 60, 80
COSTI CERTIFICAZIONE ( BOLLINO, ANALISI, DIRITTI CAMERALI ) € 0 .00, 00 € 0 .52, 00
     

TOTALE

€ 0. 35, 39 € 2. 47, 49

 DIFFERENZA DI COSTI TRA 1 BOTTIGLIA DI OLIO “ DOP CANINO” ED UNA NORMALE BOTTIGLIA DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA Euro 2. 12, 10
Per tutti questi motivi i nostri clienti preferiscono risparmiare scegliendo il nostro tradizionale tipico olio extra vergine, ritenendo di essere già ampiamente tutelati dal nostro marchio aziendale.

Secondo lei le leggi comunitarie e quelle nazionali tutelano adeguatamente gli oli di qualità come quello di Canino ?
Le leggi e le normative ci sono, e debbo dire che il loro impianto e le loro finalità tendono in maniera eccellente a tutelare i produttori e i consumatori di oli di alta qualità come quello prodotto dall’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino. Quello che manca sono i controlli; servirebbero verifiche più accurate da parte delle autorità competenti per accertare se ciò che alcune aziende scrivono sulle etichette, rispetto alla provenienza delle olive, ai sistemi di trasformazione, alle caratteristiche del prodotto, corrispondano al vero.

Ci può dire quali sono i programmi a medio termine della Cooperativa?

Dobbiamo continuare sulla strada del miglioramento tecnologico di tutto il processo produttivo, mi riferisco sia all’adozione dei più moderni macchinari per la lavorazione delle olive, sia al nostro programma di lotta guidata-integrata ai parassiti dell’olivo. Innanzitutto, però, dobbiamo ampliare la fascia dei consumatori del nostro prodotto, far conoscere ancor di più il nostro marchio come sinonimo di qualità e garanzia di un prodotto pregiato quale è l’olio dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino. Soltanto così sarà possibile aumentare la soddisfazione economica dei nostri soci, e contribuire allo sviluppo di tutto il Comprensorio di produzione dell’olio “Canino”.
Oleificio Sociale Cooperativo di Canino: Dati statistici
Comuni interessati alla produzione: Canino, Arlena di Castro, Cellere, Ischia di Castro, Farnese, Tessennano, Tuscania (parte) e Montalto di Castro (parte)
Numero Soci: 1224
Ettari uliveti: 3356
Numero piante di ulivi: 300.000

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