Continua il nostro viaggio nella stanza dei bottoni del Comune di Canino. Stavolta analizziamo quello che dovrebbe essere l’assessorato di maggior prestigio, e che comunque comporta una grande visibilità nell’opinione pubblica

 

L’Urbanistica a Canino è una grande nota dolente, nel corso degli ultimi decenni sono stati perpetrati veri e propri attentati legalizzati in campo edilizio: Vallecchia ne è l’esempio più lampante con le sue vie strette, i muri a filo della strada, le vie cieche, senza parcheggi né giardini, con strade che passano persino sotto i palazzi.
Il centro storico non è da meno: bagni esterni, infissi in alluminio anodizzato di ogni colore, facciate cadenti, tetti crollati e coperti di orribili lamiere. Persino le zone di recente costruzione sono un insulto al buon senso, un esempio per tutte è la zona residenziale in località Vallone, una lottizzazione costruita in una grande “buca” con l’asse viario costituito da uno stretto serpentone buono sia per entrare che per uscire.
Dal 2000 Canino si è finalmente dotata di un Piano Regolatore Generale che avrebbe dovuto mettere un pò di ordine almeno per quanto riguarda le zone di nuova espansione edilizia…. avrebbe ….
Quando sono decaduti i vincoli quinquennali sulle aree destinate a servizi, prima dell’approvazione definitiva del P.R.G., con un’interpretazione a dir poco estensiva, quelle aree sono state considerate “zone bianche” in cui si poteva edificare ed in cui si è regolarmente edificato; e passi per le aree a verde pubblico, per quelle destinate ad impianti sportivi, ma sulle strade no!!!
Si è costruito persino sopra quelle che sarebbero dovute diventare strade, le nuove e larghe strade per le nuove e belle lottizzazioni. In questo panorama si è insediata la nuova Amministrazione del Sindaco Novelli che, tanto per cominciare, non delegò a nessuno l’Urbanistica e tutti immaginarono che volesse affrontare in prima persona i gravi problemi del settore …. invece ….
Proprio in quel periodo doveva entrare in vigore della Legge Regionale n.38, la quale avrebbe posto seri vincoli alla edificazione nelle campagne di vere e proprie ville camuffate da case rurali. Era prevedibile una corsa alla richiesta di concessioni per "abitazioni rurali", e tutto questo in assenza di un regolamento comunale che stabilisse almeno dei criteri estetici minimi.
Sarebbe stato necessario, per salvaguardare la vocazione agricola del nostro territorio, porre un freno a tutto questo, invece non è stato fatto nulla, tanto meno un regolamento edilizio nuovo, ed abbiamo continuato a veder sorgere nelle nostre campagne, senza alcun criterio, ogni tipologia di costruzione: dalle case romane antiche, alle torri medievali, fino a villaggi turistici con piscina, ville rotonde e muraglie cinesi. Per il Centro storico, il Sindaco, ha fatto più volte credere all’esistenza di un progetto esecutivo finanziato dal Comune per il risanamento delle facciate. Tutti si aspettavano che finalmente ci sarebbe stato un qualche recupero, almeno dell’aspetto esteriore di alcune vie, invece niente di niente…
E pensare che il programma elettorale della lista “Uniti per cambiare” prevedeva proprio una voce specifica: ”Ripristino di un fondo per incentivare la ristrutturazione delle abitazioni e dei locali del centro storico attraverso la concessione di aiuti in conto capitale o in conto interessi, o attraverso lo sgravio di tasse od imposte comunali”.
In un'altro punto dello stesso programma elettorale era prevista la: “Elaborazione di varianti al Piano Regolatore Generale riguardanti situazione di totale inapplicabilità (leggi zona del Tufo e Poggio). Predisposizione delle norme di attuazione al P.R.G.”
Riguardo alle norme di attuazione al P.R.G. fin'ora non si è visto nulla, mentre per le "varianti" abbiamo assistito alla solita e squallida operazione di propaganda del Sindaco, iniziata addirittura in campagna elettorale con la convocazione dei proprietari dei terreni in località Poggio. Costoro, ancora una volta, sono stati illusi che su quei terreni potessero costruire ciò che avevano sperato sin dal momento del loro acquisto. La farsa è continuata dopo le elezioni, sono stati convocati tutti gli interessati delle zone “difficili”, ma non è stata sottoposta loro nessuna soluzione che potesse rendere appetibile l’edificabilità, e le cose sono rimaste immutate. Recentemente è stata nominata una commissione di tre esperti, chiamati a risolvere questo problema. Speriamo ci riescano, in bocca al lupo!!! Ne avranno davvero bisogno.
Non si può dire, comunque, che il nostro Sindaco non si sia data da fare per lasciare ai posteri una qualche tangibile testimonianza del suo passaggio anzi… Per ben tre volte è transitato in Consiglio Comunale un progetto per la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri, e ad ogni giro si prospettavano soluzioni sempre più fantasiose tanto che, alla fine, non se ne è fatto più nulla. Per altre tre volte il Consiglio Comunale (in precedenza era toccato alla Commissione edilizia) si è dovuto occupare di un'altro progetto per la realizzazione un parcheggio sotterraneo, nell'area dove sorge il campetto di calcio della Parrocchia di Santa Maria della Neve in Vallecchia. Per tale progetto l’estenuante iter è ancora in corso, giungerà mai al termine?
Qualche mese fa, forse stanca dei continui insuccessi in questo settore, il Sindaco ha delegato (sarebbe meglio dire scaricato) l’Urbanistica al più promettente dei nostri Amministratori ossia il Vice Sindaco Piero Ceccarelli che, dopo un periodo di apprendistato amministrativo all’Assessorato al Turismo ed alle Politiche Giovanili, potrà finalmente dimostrare il suo valore. Al momento, come per quei calciatori che entrano in campo e ci restano poco tempo, non è possibile attribuirgli alcun voto. Un'attenzione ben diversa merita il suo percorso politico-amministrativo: dopo un brillante risultato elettorale è premiato con la nomina a Vice Sindaco, ma da subito è molto critico nei confronti del capo dell'Amministrazione cittadina tant’è che, dopo poco più di un anno dall’insediamento, sottoscrive un durissimo atto d’accusa nei confronti della gestione politica ed amministrativa attuata dal Sindaco.
Poi, improvvisamente, e senza che le problematiche da lui sollevate fossero state in nessun modo risolte, diviene uno dei paladini di questa Amministrazione Comunale. Chissà perché, sarà stato per l’attaccamento alla poltrona? O forse la promessa, poi mantenuta, di incarichi più sostanziosi (come l’Urbanistica appunto)? O la constatazione che, caduta prematuramente questa Amministrazione, la sua luminosa carriera politico-amministrativa potesse spegnersi definitivamente?
Comunque sia, tanti in bocca a lupo anche a lui, ne avrà sicuramente bisogno. In conclusione, ci sia consentito di avvisare quanti non fossero esperti in materia urbanistica: tra un anno decadono i vincoli quinquennali stabiliti dal Piano Regolatore e non ancora attuati dal Comune, pare che ci saranno tante belle zone bianche, strade comprese, da edificare…
P.S: Riguardo al bel condono edilizio da gestire, è un peccato che questa Amministrazione Comunale non abbia preso alcuna posizione in merito, in compenso abbiamo visto molti Sindaci di sinistra manifestare contro il Governo per questa grave iniziativa, da un Assessore all’Urbanistica del Partito dei Comunisti Italiani ci saremmo aspettati qualcosa di più del silenzio.

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