Continua il nostro "viaggio" all'interno dell'Amministrazione comunale di Canino

 

Il viaggio all'interno dell'Amministrazione comunale di Canino continua, e questa volta ci occuperemo di "cultura" ovvero di ciò che per tale intende l'Assessore preposto prof. Roberto Selleri.
E' a tutti noto che gli obiettivi che si pone ogni operatore del settore, siano la "tutela" e la "valorizzazione" delle risorse culturali. Alla fine di questa piccola inchiesta, vi renderete conto che il nostro è riuscito a fallire entrambi gli obiettivi.
Andiamo per ordine ed elenchiamo alcuni casi esemplari. Archivio storico comunale Non tutti sanno che a Canino esiste un archivio storico, quelli che invece ne conoscono l'esistenza sono impossibilitati a consultarne i documenti se non dopo defatiganti tour tra un dipendente comunale e l'altro. Una situazione scandalosa. Il Comune di Canino ha preso fior di soldi dalla Regione per sistemare ed inventariare l'Archivio storico, con il patto di renderlo fruibile. Nulla è stato fatto, neanche il regolamento per l'accesso alla consultazione dei documenti, che tra l'altro non costa nulla, soltanto un pò di buona volontà.
Se dal punto di vista della valorizzazione la situazione è tragica, da quello della tutela è drammatica. Interi faldoni pieni di antichi documenti scompaiono e misteriosamente ricompaiono, quando tutti sanno che la legge vieta la rimozione del materiale archivistico fuori della sua collocazione. Già il 28 giugno 2003 il Consigliere comunale Giacomo Mazzuoli, in una interrogazione al Sindaco, chiedeva di conoscere dove fossero finiti 11 faldoni (busta 81 e seguenti).
Il 30 giugno il Sindaco risponde "... smentendo ufficialmente" che il materiale archivistico fosse stato asportato dall'archivio, è stato ritrovato, invece, in qualche altra parte del locale. Al sottoscritto è andata anche peggio, nel senso che non ha ricevuto alcuna risposta ad una lettera inviata al Sindaco nella quale si lamentava l'impossibilità di consultare del materiale archivistico, regolarmente inventariato, perché non c'era.  Analoghi episodi ci sono stati segnalati anche da altre persone. Sarebbe auspicabile che qualcuno si prendesse la briga di indagare sull'origine di questi misteriosi fenomeni.
Materiale archeologico proveniente dagli scavi di Piazza Rocca Tutti sanno che il fallimento del disgraziato progetto di realizzare un parcheggio sotterraneo a Piazza Rocca, è legato alla scoperta di importanti ritrovamenti archeologici in quell'area. L'encomiabile opera prestata dal Gruppo Archeologico Romano -Sezione di Canino- e dall'archeologa Lucia Prandi, ha portato alla luce il più antico nucleo abitato di Canino e tanti reperti di grande valore.
Dove sono oggi?
Che fine faranno?
Quale uso si intende farne?
Tutti questi reperti si trovano buttati alla rinfusa dentro alcune casse, non inventariati, all'interno di locali non idonei e senza alcun sistema di sicurezza. Forse valeva la pena lasciarli dove si trovavano, almeno erano al sicuro. Rispetto alla loro valorizzazione si sprecano i progetti faraonici, musei, centri di restauro, migliaia di euro da spendere, anche se ci si è dimenticati di rimborsare qualche centinaio di euro anticipati dall'archeologa.
La banda musicale Un vero pallino quello della ricostituzione della banda musicale di Canino. Il nostro Assessore ha profuso impegno, tenacia, e anche qualche soldo, per rianimare questa gloria cittadina. Il moribondo, a quanto sembra, non ha alcuna intenzione di ritornare in vita. Continuando, si rischia l'accanimento terapeutico.
Biblioteca Dovrebbe essere un punto nevralgico per la diffusione della cultura, invece è una nave alla deriva. E' da tempo immemorabile che non si organizzano mostre, manifestazioni, giornate di studio che possano favorire l'avvicinamento dei cittadini verso questa importante istituzione. In un mondo che sempre più propone contenuti multimediali, dove internet offre la più imponente banca dati che l'uomo sia stato capace di creare, la nostra biblioteca non riesce ad offrire neanche uno straccio di collegamento a internet. Libri, convegni, teatro, manifestazioni culturali in genere
Coloro che hanno avuto modo di seguire Canino Info almeno durante la scorsa estate, si saranno accorti di quante manifestazioni siano state realizzate in diversi paesi della provincia. A Canino nulla. Una vera desolazione, roba da vergognarsi.
Naturalmente l'elenco potrebbe continuare, citando ad esempio l'inerzia sul Parco Archeologico di Vulci, la situazione del complesso scolastico, ma preferiamo non infierire ulteriormente.
Chiudiamo questa breve inchiesta con un dubbio: il prof. Roberto Selleri è proprio incapace, oppure c'è qualcuno che lo ostacola?
Noi non lo sappiamo, ma forse sarebbe il caso che terminasse al più preso la sua esperienza di Assessore alla Cultura.
P.S: Avremo modo di occuparci ancora del prof. Selleri, quando parleremo dell'Assessorato alla Sanità.

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