Altra consistente variazione di Bilancio in tema di rifiuti urbani. La spesa per questo importante servizio sembra essere ormai fuori da ogni controllo

 

Il giorno 29 Novembre si è tenuta la riunione del Consiglio Comunale di Canino. Il primo punto all’Ordine del giorno riguardava un nuovo assestamento del Bilancio Comunale, e come per quello della volta scorsa riguardava la Tassa sui rifiuti urbani (clicca qui per il nostro precedente articolo).

In sostanza si sono riscontrate minori entrare per altri 3.000 € dalla Tassa sui Rifiuti Urbani (che tradotto significa che tale servizio sta costando al Comune 3.000 € in più di quanto preventivato). Tale somma deve essere aggiunta agli altri 15.000 € che nella precedente seduta del Consiglio erano stati accertati come minori entrate dalla Tassa su rifiuti (e dunque come maggiori spese sostenute dal Comune per tale servizio).

Questa costante ripetizione degli assestamenti di Bilancio sulla Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, dimostra come la spesa per tale servizio sia ormai al di fuori di ogni controllo e che l’Amministrazione comunale non sa più che pesci prendere. La mancanza di un serio progetto sull’argomento, si rifletterà inevitabilmente in un pesante aumento della Tassa sui rifiuti, che i cittadini di Canino saranno chiamati a pagare. Il Sindaco è sembrato non rendersi conto della gravità di tale situazione, ripetendo il solito ritornello: ovvero che l’Amministrazione ha scelto per quest’anno (ossia il 2002 che è praticamente finito) di non aumentare le tasse, ma non ha parlato invece del progetto dell’isola ecologica, né di quando sarà attivato il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, ma invece si è appellata alla divina provvidenza aggiungendo che non è detto che il Decreto Ronchi entri in vigore nel 2003, quindi forse, pregando Dio, ci salveremo dal salasso.

Il Consigliere Ricci, sempre a proposito dell’Assestamento di Bilancio e del ridotto introito di altri 3.000 € della Tassa sui rifiuti, ha evidenziato che un controllo diretto nelle abitazioni, come aveva iniziato a fare la passata Amministrazione, avrebbe fatto sicuramente recuperare molti soldi al Comune, cosa che ad esempio è avvenuta per l’ICI, dal momento che quest’anno saranno incassati 122.000 € in più grazie ai “ravvedimenti” dei cittadini, preoccupati, evidentemente, di finire nelle reti dei controlli incrociati degli Uffici comunali.

Alla questione sollevata dal consigliere Ricci, il Sindaco è sembrato scaricare la mancata attuazione di tali controlli sugli Uffici Comunali, che a causa di non meglio precisate vicissitudini degli uffici stessi, tali controlli non sono ancora iniziati.

Dopo l’approvazione del Regolamento delle Fiere si è passati all’altro punto all’Ordine del giorno, ossia quello riguardante la variazione della Convenzione che lega il nostro Comune a tutti gli altri della Provincia di Viterbo per la gestione dei servizi idrici. Tale variazione si è resa necessaria per effetto dell’articolo 35 della Legge Finanziaria 2002, il quale dispone che gli Enti Locali non possono più gestire direttamente tale servizio e che questo dovrà essere affidato ad una società di capitali, individuata attraverso l’espletamento di una gara pubblica. In sintesi tutti i Comuni facenti parte dell’ATO Lazio Viterbo Nord, dovranno affidare ad una società privata i loro servizi idrici, col risultato immediato dell’aumento delle tariffe (da calcoli effettuati, a Canino, la tariffa per i servizi idrici triplicherà per il primo anno in cui il servizio sarà affidato a questa società privata, e continuerà ad aumentare per i successivi 20 anni).

Il Sindaco ha sostenuto che questo processo è inderogabile, lo prevede lo Stato, la Regione e la Provincia e noi non ne possiamo restare fuori. Il Consigliere Mazzuoli ha fatto presente che forse le cose non stanno proprio così, tant’è che lo stesso Comune di Viterbo avrebbe intenzioni alquanto diverse in merito (costituire in proprio una S.p.a. che gestisca il dapprima il servizio idrico cittadino e poi, forse, quello di tutto il comprensorio).

Sempre sull’argomento il consigliere Mazzuoli ha espresso vivo disappunto per il fatto che la cittadinanza non venga adeguatamente informata, e le decisioni adottate da questa maggioranza vengono prese all’insaputa della popolazione caninese. A tal proposito il Sindaco ha risposto che saranno informati, naturalmente dopo che il provvedimento è stato approvato. Dunque dopo l’immondizia prepariamoci ad un altro salasso, quello dell’acqua. Il punto all’ordine del giorno che riguardava il Piano per i distributori di carburante, è stato rinviato per mancanza di documentazione.

Infine il Consigliere Gregni ha chiesto al Sindaco se fosse in grado di fornire notizie sulle Terme di Musignano, emblema delle speranze deluse dei caninesi. Il Sindaco ha informato il Consiglio Comunale di essere entrata a far parte del Consiglio di Amministrazione della Società Terme Etrusche soltanto da pochi mesi, ma che subito ha presentato una proposta che prevede l’apertura al pubblico di una piscina. La Società Terme Etrusche, che evidentemente ha altri progetti, aspetta invece l’approvazione di un cosiddetto PRUSST per poter costruire, in deroga al Piano Regolatore, un albergo.

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