Nuovo successo per la 59° edizione della Sagra dell'Olivo di Canino

Si è tenuta anche quest’anno l’attesissima Sagra dell’Olivo di Canino, giunta ormai alla 59° edizione.

Con un programma ricco di degustazioni, eventi e incontri dedicati, giovedì 5 dicembre si sono aperte le porte di uno degli eventi più amati del borgo, simbolo della storia di Canino e di una delle sue tradizioni più antiche. Con ben quattro giorni dedicati al tema, dal 5 all’8 dicembre, la Sagra dell’Olivo rappresenta una delle migliori occasioni per comprendere quanto dietro ad un prodotto semplice e utilizzato quotidianamente come l’olio si nascondano in realtà molti più trucchi e segreti del mestiere: il processo di produzione, le sfumature di gusto, le proprietà del prodotto stesso. Ed è proprio per rendere il consumatore più consapevole che la Sagra dell’Olivo torna ogni anno a Canino, con tanto di eventi spettacolari e intrattenimento di ogni tipo.

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Lo spettacolo della Lyric Dance Company

Con un fitto programma di eventi adatti a tutte le età, è soprattutto nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 che la Sagra dell’Olivo si arricchisce di alcuni degli avvenimenti più apprezzati dell’intera sagra, avvenimenti che spaziano dalle mostre, come quella dedicata a Gli ultimi re di Vulci del 7 dicembre, alle danze medio-orientali. Per quanto ogni evento abbia le sue particolarità e i suoi punti di forza, ad aver registrato un grande successo è stata quest’anno la messa in scena di Marie Antoinette, lo spettacolo di danza della Lyric Dance Company che ha debuttato al Teatro Puccini di Firenze il 7 novembre. Come in molte altre produzioni, anche in questo caso ciò su cui la coreografia si sofferma non è tanto il personaggio storico di Maria Antonietta, ma piuttosto il suo ruolo di adolescente e donna presso la Corte di Francia.

Come nel famosissimo film del 2006 di Sofia Coppola, quella coreografata è più che altro una storia di formazione: anche nel film, infatti, Maria Antonietta viene presentata come una classica adolescente, alle prese con i problemi e le passioni della sua giovane età. Maria Antonietta è infatti una ragazza che ama trascorrere il tempo in tranquillità con il suo cane, ma anche dedicarsi a sedute dal parrucchiere e fare acquisti con le amiche, o ancora trascorrere le serate tra feste e gioco d’azzardo. Sono tante le scene che la ritraggono in preda agli acquisti o al divertimento, come la scena in cui la giovane Maria Antonietta è alle prese con un gioco che ricorda una moderna roulette. Nonostante ne esistano tuttora diverse varianti, come approfondito sulla piattaforma Betway Casino, è evidente che quello presentato nel film sia un gioco molto simile a quelli ancora tanto in voga nei casinò, luoghi che affondano le loro origini proprio a corte e tra la nobiltà. È in questo modo che la Lyric Dance ha scelto di rappresentare la regina: alle prese con i rituali e il lusso dell’epoca.

Gli eventi gastronomici

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Oltre agli eventi dedicati all’arte e allo spettacolo, la Sagra dell’Olivo di Canino è anche una delle occasioni migliori per degustare prodotti particolari e di qualità. Oltre alla degustazione dell’olio novello, che è possibile assaggiare sia nei ristoranti tradizionali sia all’interno dei frantoi aperti per l’occasione, particolarmente noto è anche l’evento dedicato alla più grande bruschetta del mondo, pensato per il gran finale di domenica 8 dicembre. Come riportato sul quotidiano d’informazione Leggo, non mancano poi gli stand dedicati ai dolci natalizi, offerti in occasione dell’accensione dell’albero di Natale del borgo, o gli stand di pizza e mortadella con vin brulè. Tra i prodotti più tipici, invece, la Sagra dell’Olivo di Canino è anche nota per la cosiddetta micooula, un dolce considerato da molti l’antenato del panettone. Come spiegato su Italian Food Experience, la micooula è un pane natalizio tipico della Valle D’Aosta, solitamente condito con frutta secca, fichi, noci e castagne, e ottimo da accompagnare con miele, lardo e formaggi. Durante la sagra non ci si limita ad assaggiarlo, ma è possibile persino assistere all’intero procedimento di cottura e scoprirne le tecniche di impasto.

Sono proprie occasioni come la Sagra dell’Olivo a renderci consapevoli di quanto la tradizione del nostro Paese sia ricca, quasi impossibile da conoscere nella sua interezza. Il successo dell’evento, giunto ormai alla 59° edizione, risiede probabilmente proprio in questo: nella continua celebrazione dei prodotti e della storia del territorio.

 

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